UIL FPL VENEZIA

NOTIZIE ULSS 3

Mestre, 2 aprile 2025 – Interlocutorio l’incontro con la Direzione dell’ULSS3 Serenissima con diversi argomenti all’Ordine del Giorno.

In merito alla revisione del Regolamento aziendale sulla mobilità tra aree, l’Azienda ha ribadito le difficoltà legate all’altissima percentuale di personale beneficiario della Legge 104/1992 e all’addensamento in alcune aree che stanno causando difficoltà nella sostenibilità dei servizi. Come UIL abbiamo espresso le nostre perplessità riguardo alla proposta presentata oggi, in particolare per l’assenza di priorità e tutela per il personale che usufruisce dei benefici della legge 104/1992 nelle aree dove è ancora possibile effettuare spostamenti. Il reale rischio è che il regolamento non sia giuridicamente sostenibile e possa venire impugnato da qualsiasi Lavoratore. E’ stata invece accolta la nostra proposta di scorporare le aree di Dolo e Mirano/Noale che saranno suddivise come il precedente regolamento, in modo più funzionale per chi presenta una domanda mirata.

Per quanto riguarda le Progressioni verticali tra aree, come previsto dall’art. 21, comma 5 del CCNL, l’Azienda ci ha informato che a fronte dei potenziali 135.000€, saranno messi a bando tutti i posti disponibili in base alle autorizzazioni ottenute dalla Regione. Come UIL abbiamo chiesto che venga effettuata una ulteriore verifica sui posti previsti per il personale tecnico attualmente collocato nell’area di supporto, al fine di realizzare il maggior numero di passaggi possibili e soddisfare le aspettative del personale.

Un passo in avanti in merito all’ipotesi di accordo sulla suddivisione delle risorse derivanti dalle sanzioni Spisal per l’attività svolta e rendicontata negli anni 2020, 2022 e 2024. Nell’ipotesi presentata è previsto il riconoscimento di una quota economica diversificata in base all’anno di riferimento per tutti coloro che erano in servizio allora, alla quale si somma una quota aggiuntiva per il personale in servizio attualmente a fronte di un debito orario. Come UIL abbiamo evidenziato che le attuali disposizioni regionali (DL 758/1994 e DGR 911/2024) non prevedono obbligatoriamente l’introduzione di una prestazione aggiuntiva per beneficiare di un’ulteriore quota economica. L’ipotesi presentata merita ulteriori riflessioni prima della sottoscrizione, anche per quanto riguarda eventuali progetti ipotizzati per il personale interessato con le quote residue. Nelle prossime settimane convocheremo un’assemblea specifica con il personale interessato.

Sembra finalmente risolta la questione relativa ai Lavoratori che hanno diritto ad usufruire della mensa o buono pasto nel rispetto dell’attuale regolamento datato ma ancora vigente. Abbiamo infatti ricevuto oggi formale risposta alla nota inviata lo scorso 17 marzo – clicca 👉 qui per leggerla 👈, e pertanto viene confermato che il personale non turnista che termina l’orario di servizio dopo le 13.30 e opera nelle sedi del Centro Storico, nelle isole e nella Terraferma Veneziana, può usufruire della mensa così come da DDG n°1922 del 2 settembre 1998. Come Uil ci impegniamo fin d’ora a estendere questa possibilità a tutte le aree nel nuovo regolamento che sarò oggetto di discussione nei prossimi incontri. Con il mese di aprile inoltre, dopo una doverosa verifica effettuata dall’Amministrazione, verranno accreditati i buoni pasto riferiti all’ ultimo semestre.

Viene confermato che verranno riallineate e stornate le ore relative alla libera professione per i beneficiari degli incentivi per le funzioni tecniche liquidate il mese scorso.

Infine, dopo molte sollecitazioni abbiamo avuto la conferma che le ore straordinarie maturate – e non remunerabili – del personale titolare di incarico di funzione, potranno essere recuperate anche a giornata e non solo a ore. Si chiude finalmente il contenzioso per il quale come UIL sostenevamo il diritto di tali Lavoratori che spesso sono costretti a fermarsi oltre il proprio orario istituzionale magari per coprire assenze improvvise, piuttosto che per partecipare a riunioni convocate nel pomeriggio, per recuperare (in analogia con il personale Dirigente) le ore straordinarie accumulate.

Presenti al tavolo il Segretario Generale UIL FPL Francesco Menegazzi insieme a Stefano Boscolo Agostini, Giuseppe Puglisi e Luca Favaretto.

Clicca QUI per scaricare il report in modalità pdf

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Mestre, 5 marzo 2025 – Prosegue il confronto con la Direzione dell’ULSS 3 Serenissima, di seguito una breve sintesi di quanto discusso.

Sulla proposta del nuovo regolamento per la mobilità volontaria del personale del comparto, un tema che coinvolge centinaia di lavoratori dell’azienda ULSS3 Serenissima, abbiamo sollevato alcune osservazioni e avanzato proposte sulla bozza presentata dall’Azienda nello scorso incontro. Ribadiamo l’opportunità di scorporare le aree di Dolo e Mirano-Noale che nella proposta dell’Azienda sono messe insieme, ma che non soddisferebbe le legittime aspettative del personale di avvicinamento alla propria residenza, vista la vastità del territorio dell’ex Ulss 13. La seconda parte delle osservazioni riguardano i criteri che assegneranno un punteggio aggiuntivo all’anzianità di servizio, cosa non semplice e difficile da bilanciare in modo equo. Abbiamo sottolineato la necessità di ulteriori approfondimenti riguardo alla proposta avanzata dall’azienda sull’addensamento del personale beneficiario della legge 104/1992 in specifiche aree e la sostenibilità dei servizi. Rispetto alle nostre valutazioni, l’Azienda ha preso tempo e si è riservata un’ulteriore analisi.

Ci viene poi presentata una proposta di suddivisione delle risorse derivanti dalle sanzioni generate dall’attività degli Spisal, in ottemperanza a quanto previsto dalla DL 758/1994 e dalla recente DGR 911 del 2024, per l’attività svolta e rendicontata negli anni 2020, 2022 e 2024. La proposta, sinteticamente, prevede il riconoscimento di una quota economica in ragione d’anno per tutti coloro in servizio nell’anno di riferimento, e di una quota aggiuntiva per il personale in servizio oggi, a fronte di prestazione aggiuntiva, pari a 15 ore. Ci siamo riservati di fare un approfondimento e di aprire un confronto con i Lavoratori. Il nostro obiettivo è comunque di distribuire quanto prima le risorse dovute al personale senza replicare i ritardi avvenuti negli ultimi anni.

Ci viene presentato una bozza di accordo sulle progressioni verticali tra aree, rivolto principalmente alle figure tecniche, socio-sanitarie e amministrative, in applicazione degli articoli 20 e 21 del CCNL 2019-2021. Le nostre perplessità riguardano la discrezionalità che viene lasciata all’Ente nella valutazione dei titoli. L’Azienda ha comunque accolto numerose proposte avanzate dalla UIL nel precedente incontro. Riteniamo che questa rappresenti un’importante opportunità per valorizzare le competenze del personale, che da anni presta servizio con fedeltà presso l’azienda. Ci auguriamo di chiudere entro il prossimo incontro, perchè la scadenza del 30.6.2025  è vicina.

Abbiamo espresso le nostre perplessità riguardo alle recenti disposizioni sull’utilizzo delle mense aziendali e sui criteri per l’assegnazione dei buoni pasto. Come UIL riteniamo che tali disposizioni generino disparità di trattamento tra il personale, e che sia una questione che deve essere affrontata con urgenza attraverso un tavolo di confronto dedicato e la stesura di un nuovo regolamento. E’ pur vero che le disposizioni riprendono puntualmente quanto specificato nel regolamento esistente, ma riteniamo necessario definire condizioni più flessibili specie per coloro che lavorano nel territorio. 

Viene confermato il pagamento a marzo per gli incentivi relativi alle funzioni tecniche per gli aventi diritto della DAO per gli anni 2018-2023 e Ufficio Provveditorato per gli anni 2018-2019, e Servizi Informativi per le annualità 2018-2021.

Al tavolo erano presenti il Segretario Generale UIL FPL Francesco Menegazzi insieme a Stefano Boscolo Agostini, Luca Favaretto, Cristina Padoan e Giuseppe Puglisi.

Clicca QUI per scaricare il report in modalità pdf.

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Chioggia, 27 gennaio 2025 – La situazione dei furti di biciclette elettriche ai danni del personale dell’ULSS3 Serenissima presso il Presidio Ospedaliero di Chioggia continua. Nonostante la segnalazione della UIL FPL di Venezia, l’azienda sembra non aver preso alcun provvedimento concreto per risolvere il problema.

Già a ottobre dello scorso anno avevamo lanciato l’allarme, sottolineando come i furti stessero creando non pochi disagi ai dipendenti, costretti a far fronte non solo a un danno economico, stimato in circa 1.800 euro, ma anche alla perdita di un mezzo di trasporto indispensabile per raggiungere il luogo di lavoro, che limita l’uso dell’auto.

Le proposte avanzate dalla UIL FPL per arginare il fenomeno erano chiare, semplici, precise e di facile attuazione: installazione di un cancello d’ingresso per il parcheggio delle biciclette accessibile solo tramite badge, miglioramento dell’illuminazione, incremento della videosorveglianza ed eventuale potenziamento del personale di sicurezza. Misure che, secondo noi, sarebbero state in grado di garantire una maggiore tutela dei beni dei lavoratori.

“Ci lascia perplessi l’assenza di risposte da parte dell’Azienda – ha dichiarato Stefano Boscolo Agostini della UIL FPL di Venezia. I lavoratori si sentono abbandonati e poco tutelati. È fondamentale che l’azienda prenda atto della gravità della situazione e adotti immediatamente le misure necessarie per garantire la sicurezza dei dipendenti e dei loro beni”.

La continua reiterazione dei furti, nonostante le segnalazioni e le richieste di intervento, ha generato un forte malcontento tra il personale sanitario che si vede costretto a lavorare in un contesto di insicurezza.

La UIL FPL chiede un intervento immediato da parte dell’azienda e invita i Lavoratori a non abbassare la guardia, continuando a far sentire la propria voce e a richiedere azioni concrete per risolvere un problema che sta mettendo a dura prova la serenità e la sicurezza di chi ogni giorno si dedica alla cura dei pazienti.

 

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foto (in posa) della posa della prima pietra

Mestre, 7 gennaio 2025 – Con grande enfasi mediatica viene pubblicizzata la prossima apertura della nuova sede del Centro di Medicina, per il quale com’è noto è prevista l’inaugurazione domani 8 gennaio – supponiamo alla presenza delle più importanti autorità cittadine – che sarà ubicata nei pressi del Supermercato IperLando, a due passi dall’Ospedale di Mestre.

La nuova struttura viene definita dall’Amministratore Delegato Vincenzo Papes, “una clinica tascabile, capace di erogare una grande qualità di servizi in convenzione con il Sistema Sanitario Regionale e in Libera Professione, dove verranno svolte diverse prestazioni che vanno dall’attività ambulatoriale alla diagnostica, dalla chirurgia alla riabilitazione”. In meno di 2 anni, si è riusciti a mettere in piedi una struttura imponente e modernissima, che si aggiunge alle altre sedi già esistenti nel territorio veneziano in Viale Ancona, viale Hayez e viale Garibaldi.

“Un’operazione commerciale e imprenditoriale che di fatto rappresenterà il colpo di grazia alla Sanità Pubblica nel nostro territorio – afferma Francesco Menegazzi Segretario Generale UIL FPL Venezia – perché è prevista l’assunzione di numerosi professionisti sanitari, non solo medici, ma anche infermieri, tecnici di laboratorio e radiologia e fisioterapisti, ed è ipotizzabile l’ennesima fuga dalle strutture pubbliche dell’Ulss 3 Serenissima. Ci chiediamo con quale logica e criterio sia stata concessa l’autorizzazione e garantita la convenzione, per aprire un centro così importante e sicuramente performante a due passi da uno degli Ospedali più importanti della Regione e che nessuno si stia rendendo conto della reale concorrenza che tale struttura determinerà con il Sistema Sanitario Pubblico.”

Sono moltissimi i professionisti sanitari come appunto infermieri, fisioterapisti, tecnici di laboratorio e radiologia, oltre naturalmente a medici, che in questi anni, soprattutto nel 2024, hanno abbandonato il SSR preferendo il regime di libera professione che non li costringe a vincoli contrattuali e dove il regime fiscale è più conveniente. La carenza di organico nei reparti sta raggiungendo livelli drammatici soprattutto a causa della difficoltà di reperire infermieri, le graduatorie di concorso vengono esaurite in pochissimo tempo e cresce l’età media del personale che ha superato i 50 anni di età (era 45,6 nel 2019).

La professione infermieristica in particolare, ma quasi tutte le professioni sanitarie in generale, è sempre meno attrattiva, anche a causa di stipendi poco dignitosi, e il numero di giovani che si iscrivono ai diversi corsi di laurea rischia addirittura di essere inferiore ai posti disponibili. Dai dati forniti dalla Regione Veneto, mentre la carenza di medici dovrebbe progressivamente attenuarsi nei prossimi anni, tenuto conto del forte incremento degli iscritti al relativo corso di laurea, si prospetta in particolare per il personale infermieristico una forte carenza nel SSR pubblico che perdurerà nei prossimi dieci anni. Stando alla proiezione più ottimistica la carenza stimata di circa 3000 infermieri a partire dal 2029 durerà circa 10 anni.

“Quello che succederà, è che nei prossimi anni si rischia di non riuscire a garantire un livello di assistenza adeguato – conclude Menegazzie per questo motivo siamo davvero molto preoccupati della tenuta del SSR, in particolar modo nel nostro territorio dove, con questa operazione imprenditoriale, benedetta nel marzo 2023 all’epoca della posa della prima pietra anche dal Sindaco Brugnaro e da altri componenti della Giunta ma anche dai vertici dell’Ulss 3, si rischia davvero di dare il colpo mortale alla Sanità Pubblica nella Terraferma Veneziana.”

Per questo motivo, a nostro parere, non c’è niente da festeggiare.

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Mestre, 27 novembre 2024 – Nuovo incontro con la Direzione dell’Ulss 3 Serenissima. Dopo aver  chiuso 15 giorni fa l’accordo con la distribuzione dei residui, che ha consentito al personale una quota aggiuntiva una tantum erogata con la corrente mensilità di novembre, nell’incontro di oggi siamo riusciti a chiudere l’accordo sui Dep per l’anno 2024.

Nel dettaglio 👉 l’accordo 👈 è sostanzialmente simile a quello dello scorso anno, ovvero nella formulazione delle graduatorie, il peso della valutazione rimane del 60%, calcolato sulle ultime tre valutazioni maturate in Azienda, mentre il restante 40% verrà calcolato sulla base dell’esperienza professionale così determinata:

  • – 0,25pt/anno per l’anzianità di servizio complessiva per un massimo di 10 punti.
  • – 6 pt/anno di permanenza nella ex-fascia economica in godimento per un massimo di 30 punti.

Il meccanismo e sistema di punteggio che abbiamo adottato, consente di garantire un’equa rotazione del personale evitando che venga privilegiata SOLO l’anzianità complessiva, ma garantendo il Dep a coloro che sono nella stessa fascia economica da più tempo, ferma restando la variabile del peso della valutazione. Il finanziamento per il 2024 è di 994.837,17€ che consentirà lo scorrimento di circa il 40% degli aventi diritto. Le risorse sono inferiori rispetto a quelle dello scorso anno in quanto sono minori le cessazioni che liberano risorse per questo istituto avvenute nel corso del 2023 rispetto al 2022. Ricordiamo che il costo medio del DEP è superiore a quello delle vecchie Fasce.

Successivamente abbiamo approfondito la questione del welfare aziendale in applicazione dell’art.89 del CCNL. Ci vengono illustrate le (poche) iniziative che l’Azienda ha messo in essere fino ad oggi, una convenzione con l’Asilo Nido a Mirano a sostegno delle famiglie con figli per un totale di 16.500€, un’altra con Alilaguna e il parcheggio di San Giuliano che costa circa 65.000€, o la ristrutturazione della foresteria di Venezia che consente di ospitare diversi dipendenti, etc… iniziative che riteniamo parziali e comunque insufficienti. Come UIL crediamo che l’Azienda debba contribuire con risorse da bilancio finanziando il welfare aziendale sottoforma di voucher spesa, buoni acquisto, polizze sanitarie integrative o altre iniziative di sostegno al reddito (contributo per abbonamenti mezzi pubblici ndr) anche attraverso l’utilizzo di risorse derrivanti da eventuali sponsorizzazioni e quant’altro. Ci siamo riservati di presentare le nostre proposte per il prossimo incontro. In merito alla recente Sentenza della Corte dei Conti relativa allo sblocco delle risorse destinate al fringe benefit, stiamo verificando attraverso i nostri uffici legali la possibilità di estenderla anche nel nostro contesto.

Sul tema dei buono pasto e dell’utilizzo delle mense aziendali, argomento che come UIL abbiamo sollecitato con una recente nota, abbiamo avuto garanzia che restano in vigore le disposizioni vigenti con il Regolamento in essere che, pur datato, è l’unico riferimento in vigore – clicca qui per scaricarlo. L’Azienda sta verificando tuttavia  che vi sono diversi Lavoratori che non rispettano tali disposizioni e sta adottando un meccanismo di verifica per impedirne l’abuso. Abbiamo comunque preteso che vengano date indicazioni uniformi nel territorio e che ai Lavoratori vengano garantiti gli stessi diritti.

Per quanto riguarda il progetto flessibilità, ci viene riferito che fino a fine anno si proseguirà con le regole e quote esistenti (solo nei week-end), mentre dal 2025 è prevista l’estensione a tutti i giorni della settimana con un gettone di 50€ per i giorni feriali e 80€ per sabato e festivi.

Abbiamo inoltre chiesto di aggiornare con sollecitudine la procedura operativa sui progetti obiettivo prevedendo che venga garantita la possibilità di utilizzare le ore straordinarie accumulate dal personale durante lo svolgimento del progetto.

E per l’ennesima volta abbiamo chiesto i tempi della liquidazione del dovuto al personale del Provveditorato e Dao degli incentivi per le funzioni tecniche per gli anni scorsi e chiesto che sulla questione, al prossimo incontro, ne risponda direttamente il Direttore Generale che si era fatto garante di accelerare le procedure per il pagamento.

Presenti al tavolo, il Segretario Generale Francesco Menegazzi, Stefano Boscolo AgostiniLuca Favaretto, Cristina Padoan e Giuseppe Puglisi insieme a Igor Penzo quali componenti in seno all’Esecutivo Rsu.

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FINALMENTE QUALCHE BUONA NOTIZIA!

Mestre, 13 novembre 2024 – Dopo diversi incontri, non senza difficoltà, abbiamo finalmente chiuso l’accordo sull’utilizzo dei residui riferiti all’anno 2023. Nel dettaglio:

  • – una parte delle risorse pari a 1.016.503€ viene utilizzata per incrementare la quota di produttività collettiva per coloro che abbiano raggiunto una valutazione di almeno 54/60esimi secondo parametri specifici legati all’Area di appartenenza;
  • – una quota complessiva di 16.500€ per alcune particolari figure professionali o con ruoli di coordinamento dell’area tecnica;
  • – una quota di 450.000€ destinata a specifici progetti obiettivo sescondo modalità e criteri definiti dal recente regolamento aziendale;
  • – una quota specifica per l’attivazione del progetto legato ai richiami in servizio, che dal 2025, sarà avviato per 7 giorni su 7 con un gettone di 50€ per i  giorni feriali e 80€ nei sabati e festivi
  • – una quota pari a 900.000€ destinata al personale assegnato a Servizi/UO con sede a Venezia Centro Storico ed Estuario, 250€ indistintamente a tutti compreso il personale residente nel Centro Storico e Isole, e 1000€ solo per coloro che provengono dalla Terraferma, parametrando la quota alla presenza in servizio timbrata.

Nel merito abbiamo allegato una nota a verbale chiedendo che venga ricompreso, magari con quota differenziata, anche il personale proveniente dalle Isole, così come di pagare 80€ il servizio notturno per i richiami in servizio.

Il pagamento avverrà non oltre la mensilità di dicembre 2024. Sottolineiamo che, nel caso di corresponsione della quota in concomitanza alla tredicesima, non vi è alcun incremento delle trattenute perchè a fine anno la quota IRPEF dovuta viene conguagliata in ragione del reddito annuo complessivo e non comporta alcuna riduzione per coloro che beneficiano del taglio al cuneo fiscale. Abbiamo chiesto di fare il possibile per anticipare il pagamento a novembre.

Abbiamo chiesto all’Azienda di attivarsi per rendere stabile la forma di premialità attraverso fondi specifici da risorse di bilancio, nelle more della definizione di uno specifico intervento di welfare aziendale.

Ecco nel dettaglio la tabella con le quote specifiche relative alla produttività, destinate al personale e relative all’Area di appartenenza.

*quota indicativa

Resta inteso che l’intera quota è subordinata al punteggio ottenuto nella scheda di valutazione ottenuto nel corso dell’anno 2023 che riassumiamo di seguito, il cui accordo completo potete trovare cliccando qui. Il punteggio ottenuto va sommato a quello assegnato in seguito al raggiungimento degli obiettivi di budget della propria UO, che varia tra gli 8 e i 10 punti.

“Finalmente una buona notizia, frutto del lavoro di molti mesi di confronto con la Direzione, dove siamo riusciti a dare risposte concrete in termini economici ai Lavoratori – dichiara Francesco Menegazzi insieme Stefano Boscolo Agostini a nome della Segreteria UIL FPL Venezia – che preveda che venga data una quota maggiorata a saldo della produttività (mai in passato erano state garantite queste somme in più), che venga remunerato il disagio di coloro che lavorano a Venezia, che premia il Lavoratore chiamato a copertura di un turno, oltre a finanziare specifiche attività con progetti obiettivo.

Nell’incontro odierno abbiamo definito anche le regole per i Dep per l’anno 2024, mantenendo sostanzialmente le stesse dell’anno scorso che ha consentito lo scorrimento di oltre il 50% del personale avente diritto. L’accordo definitivo verrà firmato nel prossimo incontro.

Clicca qui per scaricare l’accordo sui residui.

Nessuna risposta per quanto riguarda la corresponsione degli incentivi per le funzioni tecniche per gli anni scorsi. Nel merito abbiamo comunicato all’Azienda che ci riserviamo di attivare un percorso legale a tutela del personale che rappresentiamo.

Inoltre, abbiamo chiesto di rivedere le ultime disposizioni sull’utilizzo del buono pasto e della mensa, e concordato uno specifico tavolo per discuterne in merito. Su questo tema rispediamo al mittente le accuse di un sindacato autonomo – Nursing Up ndr – al quale non interessa trovare soluzioni, ma solo e semplicemente polemizzare senza proporre nulla.

Presenti al tavolo, oltre al Segretario Menegazzi e Boscolo, anche Luca Favaretto, Cristina Padoan e Giuseppe Puglisi quale componente in seno all’Esecutivo Rsu, oltre a Igor Penzo collegato in videoconferenza.

Clicca qui per scaricare il volantino.

ASL3 – 241113 Comunicato 6-2024 accordo residui

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Mestre, 10 ottobre 2024 – Come concordato all’ultimo tavolo, riprendono con cadenza più regolare gli incontri con l’Amministrazione per chiudere alcune importanti questioni sospese. Ricordiamo che nel mese corrente sono previsti altri due tavoli negoziali.

Nella giornata di oggi abbiamo sottoscritto l’accordo per la distribuzione degli incentivi SPISAL relativi alle annualità 2018 e 2019, che verranno distribuiti al personale del servizio sulla base alle sanzioni comminate alle Aziende in quelle annualità, con un meccanismo simile a quello degli anni precedenti che non prevede orario aggiuntivo. È prevedibile la liquidazione con la mensilità di novembre p.v.. Clicca qui per scaricare il testo dell’accordo (senza firme).

Come richiesto nel precedente incontro, ci viene confermato che i residui 2022, che ammontano a 2.147.000€, verranno liquidati proporzionalmente sotto forma di premialità aggiuntiva al personale che nella scheda di valutazione 2022 ha raggiunto un punteggio di almeno 54/60esimi. Ci verrà dato conto delle quote precise nel prossimo incontro previsto per il 16 ottobre.

L’importo dei residui 2023 è invece pari a 4.901.362€ e consente il mantenimento della quota del saldo del 20% della produttività come negli anni precedenti, che verrà liquidato a novembre. La proposta di accordo è molto simile all’impianto costruito l’anno scorso, l’Azienda rinnova la richiesta di una quota parte per i progetti obiettivo (ma preliminarmente abbiamo chiesto conto delle attività svolte nel corso dell’anno e di accellerare sulla modifica del regolamento attuativo). Viene riproposta anche l’una-tantum prevista per coloro che nel 2023 hanno svolto particolari attività (coordinatori area tecnica e case manager) e un’ulteriore quota a coloro per chi lavora a Venezia. Su quest’ultimo punto abbiamo chiesto di definire più nel dettaglio chi deve averne diritto, e di valutare se vi siano le condizioni per estendere il beneficio anche in altre aree.

“A fronte di un rilancio dell’Azienda nel voler utilizzare le quote residue del 2022 per altre finalità, abbiamo ribadito che debba essere rispettato l’accordo dell’anno scorso – affermano Francesco Menegazzi e Stefano Boscolo Agostini della Segreteria UIL FPL Venezia – che prevede che venga data una quota maggiorata a saldo della produttività. In merito alla proposta relativa ai residui 2023, riteniamo positivo il ripristino del cosiddetto bonus Venezia, ma abbiamo rilanciato affinchè sia l’Azienda ad investire con risorse da bilancio attraverso un meccanismo di welfare.”

Veniamo informati infine sullo stato dell’arte relativamente alla riorganizzazione della rete dei Laboratori che da questa mattina sta coinvolgendo anche il Presidio Ospedaliero di Dolo dove, a causa della carenza di organico e della difficoltà di reperire tecnici di laboratorio c’è la necessità di riorganizzare e centralizzare le attività su Mestre. L’Azienda ha deciso di potenziare l’utilizzo dei POCT al Pronto Soccorso nella fascia oraria dalle 21:00 alle 7:00, insieme all’incremento di emogasanalisi e test rapidi. È il secondo step di un percorso che coinvolgerà anche altri presidi Spoke (Chioggia, Dolo, Mirano e Venezia) con gradualità. Come UIL, abbiamo sottolineato che tale misura rischia di sovraccaricare ulteriormente il Pronto Soccorso per il quale si sta valutando di inserire un’ulteriore unità infermieristica nel turno notturno.

Clicca qui per scaricare il volantino.

ASL3 241010 Comunicato 5-2024 spisal-residui-laboratori

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Mestre, 13 settembre 2024 – Si è svolto oggi l’incontro di delegazione trattante con l’Azienda Ulss 3 Serenissima dall’inizio dell’anno. Come Uil, abbiamo immediatamente fatto rilevare come questa lenta cadenza ci impedisca di chiudere importanti questioni su argomenti di natura contrattuale e questi ritardi creino pesanti malumori tra il personale che aspetta risposte. Siamo stati convocati solamente 4 volte da inizio anno e, fino alla data odierna, non eravamo riusciti a chiudere alcun accordo. Per questo motivo abbiamo deciso di calendarizzare incontri più frequenti e condividere i prossimi OdG al fine di chiudere le questioni inderogabili nei tempi previsti.

Tuttavia oggi siamo riusciti a fare qualche passo avanti:

  • abbiamo sottoscritto una modifica al Regolamento sulla LPI  – clicca qui per scaricarlo – riguardante il personale di collaborazione (NON di supporto) dove sono state recepite le osservazioni presentate come UIL, che ci auguriamo velocizzi le procedure per il pagamento. Con le risorse generate dall’UO, verranno proposti e definiti specifici progetti obiettivo da destinare al personale della stessa UO sulla base del regolamento che è in fase di definizione. Inoltre, dal 2025 le quote passeranno
    • da 26€ a 38€ per il personale dell’ADS (ex cat.B)
    • da 27€ a 40€ per il personale dell’ADO (ex cat.B-Bs)
    • da 30€ a 44€ per il personale dell’ADA (ex cat.C)
    • da 34-36€ a 50€ per il personale dell’APS (ex cat.D-Ds)
  • sottoscritto anche il verbale di concertazione per le modifiche al Regolamento sul part-time – clicca qui per scaricare il frontespizio dell’accordo – confermata la cadenza biennale e il fatto che le graduatorie resteranno in essere fino alla pubblicazione delle successive. Garantita maggior flessibilità di accesso senza che venga predefinito un modello orario preciso definito, inoltre sarà possibile ottenere il part-time extragraduatoria per particolari situazioni personali. È stato sottoscritto un accordo ponte per riallineare la scadenza temporale a 4 anni per tutti, come definito dall’accordo della Ulss3, al fine di eliminare le difformità di trattamento generate dai rapporti di lavoro part-time concessi prima dell’unificazione.
  • c’è stato presentato il resoconto di quanto speso dei residui 2022, sono disponibili ancora oltre 2.100.000€ che abbiamo chiesto venga distribuito come premialità aggiutiva a tutto il personale, così come previsto dall’accordo sottoscritto in data 11.10.2023. Per quanto riguarda i residui 2023, come UIL abbiamo chiesto venga data continuità a quanto già definito l’anno precedente individuando le situazioni di disagio di chi è costretto a fare il pendolare utilizzando un mezzo pubblico, non solo nel Centro Storico, ma in tutte le Aree dei 4 distretti, nonchè di riconoscere le responsabilità del personale Operatore Tecnico che svolge un ruolo di coordinamento in alcuni ambiti.

  • infine, sulla questione dei Dep che ricordiamo hanno decorrenza 1.1.2023, l’Azienda ci ha informato che il Collegio Sindacale, organo che ha il compito di controllare che accordi e regolamenti siano rispettosi delle norme di legge, ha eccepito alcune osservazioni e pertanto ancora le graduatorie non sono state pubblicate. Il pagamento ai beneficiari potrebbe quindi slittare a ottobre. Abbiamo chiesto di forzare i tempi e di accellerare per riconoscere il dovuto al personale che attende ormai da troppo tempo.
  • su altre questioni come incentivi per il personale dello Spisal e per le funzioni tecniche, dovremmo chiudere e avere formale riscontro per la prossima trattativa in programma il 9 ottobre.

Presenti al tavolo per la UIL FPL il Segretario Generale Francesco Menegazzi con Stefano Boscolo Agostini, Igor Penzo e Giuseppe Puglisi in qualità componente del Comitato RSU.

Clicca qui per scaricare la sintesi nel comunicato.

ASL3 – 240913 Comunicato UIL 4-2024 parttime-lpi-residui-dep

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Venezia, 18 luglio 2024 – Ripresi, a distanza di mesi, gli incontri negoziali con l’Azienda Ulss 3 Serenissima. Sottolineiamo che quello di oggi è solamente il 3° incontro sindacale che si svolge dall’inizio dell’anno. Moltissimi quindi, gli argomenti in sospeso oggetto di discussione.

Preliminarmente ci viene data comunicazione che entro qualche settimana verranno pubblicate le graduatorie dei DEP e presumibilmente con la mensilità di settembre verranno liquidati gli arretrati al personale beneficiario dal 1.1.2023. I ritardi sono dovuti all’enorme lavoro di verifica delle anzianità pregresse maturate ngli anni in altri enti, che non dovrebbero ripetersi nei prossimi anni. Ricordiamo che l’accordo prevede che nella formulazione delle graduatorie, il peso della valutazione sia del 60%, calcolato sulla media delle valutazioni dei 3 anni precedenti (2020-2021-2022). Il restante 40% verrà calcolato sulla base dell’esperienza professionale (0,25 pt/anno per l’anzianità di servizio complessiva per un massimo di 10 punti e 6 pt/anno di permanenza nella ex-fascia economica in godimento per un massimo  di 30 punti. Tale meccanismo e sistema di punteggio, consente di garantire un’equa rotazione del personale. A ottobre invece dovrebbe essere invece erogato il saldo della produttività 2023. Abbiamo chiesto di poter far coincidere la liquidazione dei due istituti in un’unica soluzione per evitare di penalizzare chi beneficia dello sgravio fiscale.

Veniamo informati che a inizio luglio è stato pubblicato il Regolamento per il riconoscimento dei percorsi di formazione complementare, e che sono stati pubblicati i bandi per alcuni incarichi professionali tra i quali i case manager – quelli strettamente previsti per consentire l’autorizzazione all’esercizio di alcune stutture – e gli infermieri di famiglia, gestione delle grandi emergenze, accessi vascolari e impianti cocleari. A ruota verranno pubblicati anche gli altri bandi che possono essere visionati cliccando su questo link.

Ci viene poi proposta una modifica al Regolamento sulla LPI riguardante il personale di collaborazione (NON di supporto) che si rende necessaria in considerazione della difficoltà di applicazione dell’accordo sottoscritto a fine 2022, che potete trovare cliccando qui. La proposta prevede che le risorse generate dall’UO coinvolta, vengano destinate nella stessa UO per progetti obiettivo – per i quali stiamo ridefinendo il regolamento – che dovranno essere proposti e coinvolgere il personale ivi afferente, superando quel meccanismo che ha generato molti problemi, di inviduzione ad personam dei beneficiari. Su richiesta della UIL FPL già formalizzata ai tavoli precedenti, viene proposto anche di adeguare la quote orarie che, dal 1.1.2025, passeranno

  • da 26€ a 38€ per il personale dell’Area di Supporto ADS (ex cat.B)
  • da 27€ a 40€ per il personale dell’Area degli Operatori ADO (ex cat.B-Bs)
  • da 30€ a 44€ per il personale dell’Area degli Assistenti ADA (ex cat.C)
  • da 34-36€ a 50€ per il personale dell’Artea dei Profesdionisti della Salute e dei Funzionari APS (ex cat.D-Ds)

“Una proposta che condividiamo e che ci auguriamo superi le contraddizioni generate con l’accordo precedente – dichiara Francesco Menegazzi Segretario Generale UIL FPL Venezia – così come l’incremento delle quote che come UIL abbiamo voluto e richiesto a più volte riprese. Spiace che a causa del disinteresse di molti Dirigenti, ci sia voluto oltre un anno per applicare l’accordo e sia risultato necessario stravolgerlo.”

Presentate poi ulteriori modifiche al Regolamento part-time, viene confermata la cadenza biennale e le graduatorie resteranno in essere fino alla pubblicazione delle successive. Viene resa più elastica la possibilita di accesso individuando un sistema che promuove maggiore flessibilità nell’assegnazione, superando il tradizionale meccanismo delle graduatorie blindate senza quindi prevedere a priori un modello orario definito, consentendo al personale maggiore possibilità di accesso e garantendo la possibilità di part-time extragraduatoria al personale in possesso dell’art3 comma 3 in caso di grave disabilità. Ci siamo riservati un’ulteriore riflessione per verificare se è opportuno riallineare la scadenza temporale per tutti ai 4 anni così come definito dall’accordo della Ulss3, o mantenere il distinguo per i lavoratori dell’ex Ulss 12 che hanno firmato il part-time precedentemente all’unificazione.

L’Azienda ci ha presentato anche una bozza di accordo relativa alla distribuzione dei fondi 2018 e 2019 derivanti dall’attività dello SPISAL, in applicazione dell’art.8 comma 1 della LR 23/2017. La proposta che prevede la distribuzione delle risorse per coloro che erano in servizio in quegli anni, che, logicamente, non devono prestare orario aggiuntivo. Ci siamo riservati eventuali osservazioni dopo aver sentito il personale coinvolto.

Infine, veniamo aggiornati sui tempi di erogazione degli incentivi per le funzioni tecniche; sono state liquidate le quote all’Ufficio Tecnico e ai Servizi Informativi del 2018, e questo mese viene pagata l’attività svolta nel 2019. Per quanto riguarda il Provveditorato, su indicazione del Collegio Sindacale in base a quanto previsto dalla normativa, stanno procedendo alla revisione di tutti i provvedimenti dal 2018 a luglio 2023 per individuare le persone coinvolte. Contano di chiudere i conti entro fine settembre, e si prevede il pagamento del dovuto al personale coinvolto a novembre. Apprezziamo lo sforzo dell’Azienda, ma riteniamo che i ritardi nell’erogazione del dovuto al personale siano “eccessivi”. Ci riserviamo pertanto di attivare iniziative diverse a tutela di chi rappresentiamo. Abbiamo chiesto di attivare fin da subito il tavolo per la definizione del regolamento

A margine, siamo stati informati che con la mensilità corrente verrà pagato lo straordinario nella misura del 40% delle ore accumulate al 31.12.2022, così come previsto dall’accordo firmato il 11.10.2023 – clicca qui per scaricarlo. Abbiamo chiesto pertanto di conoscere l’ammontare dei residui non pagati che, come da intese sottoscritte, saranno equamente liquidati a tutto il personale. Contestualmente abbiamo chiesto l’ammontare complessivo dei fondi 2023 per fare una valutazione sull’utilizzo dei residui.

Molte altre le questioni in sospeso, tra cui l’applicazione degli art..20 e 21 del CCNL in merito ai passaggi verticali, che devono essere espletati entro il 30.6.2025, così come un monitoraggio sull’utilizzo delle quote destinate alle prestazioni aggiuntive. Abbiamo concordato di calendarizzare incontri più frequenti per chiudere le questioni nei tempi previsti.

Presenti al tavolo, oltre Menegazzi, anche Luca Favaretto, Cristina PadoanIgor Penzo e Giuseppe Puglisi in qualità componente del Comitato RSU.

Clicca qui per scaricare il volantino.

ASL3 – 240718 Comunicato UIL 3-2024 dep-produttivita-lpi-indennita

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Venezia, 3 luglio 2024 – Si è svolta questa mattina una importante assemblea con tutti i coordinatori dell’Ospedale Civile per conoscere nel dettaglio le problematiche legate agli organici e all’organizzazione del lavoro nei diversi contesti. Sono infatti in previsione i consueti accorpamenti estivi per garantire la fruizione delle ferie al personale, ma a nostro parere, questi sono insufficienti. L’assemblea mirava a capire quali iniziative mettere in campo.

Nello stesso giorno abbiamo organizzato un presidio presso l’ingresso dell’Ospedale di Venezia per sollecitare risposte da parte delle istituzioni responsabili. Il presidio è coinciso con la iniziativa della Cgil organizzata nel medesimo momento.

“È necessaria una decisa inversione di tendenza rispetto a quanto fatto fino ad ora – afferma Stefano Boscolo Agostini della Segreteria UIL FPL Veneziaplaudiamo alle iniziative messe in atto dalla Direzione dell’ULSS, come le recenti iniziative del vaporetto a costo agevolato da San Giuliano all’Ospedale in collaborazione con Alilaguna, abbinato alla convenzione per il parcheggio, per il quale comunque non viene garantito il posto nonostante venga pagato l’abbonamento!, o l’incremento delle stanze dedicate nella foresteria per il personale proveniente da altre regioni o province, ma non basta perché la maggior parte di chi lavora nelle strutture sanitarie veneziane è pendolare ed abita in terraferma”.

Ma il problema del personale sanitario non può essere affrontato solo dall’ULSS 3 Serenissima, a nostro parere è necessario un intervento urgente da parte di altre istituzioni, in primis la Regione e il Comune che hanno sempre sottovalutato il problema. Vanno agevolati i Lavoratori pendolari ottimizzando il sistema dei trasporti. È folle l’attesa di più di mezzora a Piazzale Roma di un Lavoratore turnista che dal Civile di Venezia debba ritornare a casa a Chioggia! Dovrebbero essere riallineati degli orari di alcune corse degli autobus di linea (es. linea 80 – Chioggia/Piazzale Roma). Questo perché anche un ritardo di soli cinque minuti può causare ai lavoratori pendolari la perdita della coincidenza, costringendoli ad attendere la corsa successiva, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse in inverno o con il caldo torrido dei mesi estivi.

“La maggior parte dei professionisti sanitari che svolgono il proprio servizio quotidianamente – prosegue il sindacalista – si trovano costretti a un pendolarismo in pullman o in treno con un tempo medio di trasporto di oltre 3 ore, che si somma all’orario di servizio. È del tutto evidente che, prima o poi, il personale cerca di avvicinarsi presso la propria residenza, considerando anche il fatto che la maggioranza del personale è di sesso femminile e deve spesso gestire un carico familiare impegnativo”

Sono tra i 900 e i 950 i Lavoratori del Comparto che prestano servizio presso l’Ospedale Civile di Venezia, tra i quali contiamo 450 infermieri, 230 operatori socio sanitari, 55 tecnici sanitari (fisioterapisti, tecnici radiologia, tecnici laboratorio, etc…) e circa 70 altre figure professionali (amministrativi, operatiri tecnici, etc..). Dai dati che abbiamo elaborato, risulta che il personale non residente menzionato sopra sostiene una spesa media annua pro-capite di oltre €530,00 per l’utilizzo dei mezzi pubblici, provenendo dalla terraferma, ma anche da sedi più distanti e disagiate che costringono anche all’utilizzo dell’auto insieme al mezzo pubblico. Per esempio, chi abita a Chioggia e fa il pendolare spende più di 800€ all’anno per raggiungere il Civile a Venezia, solo per pagare l’abbonamento Actv e di Arrivaveneto. A questo personale vanno aggiunti i circa 300 Dirigenti sanitari di tutte le figure (medici, farmacisti, biologi, psicologi, etc…). Ma sono numeri molti variabili che cambiano ogni mese a causa delle cessazioni a vario titolo, ovvero pensionamenti e licenziamenti, o trasferimenti in altre sedi.

Anche per questo motivo, attraverso un meccanismo simile al welfare, ma utilizzando risorse contrattuali, lo scorso anno abbiamo deciso di dare un premio di 1000€ annui al personale “pendolare” che lavora in Centro Storico, ma dobbiamo trovare altri meccanismi strutturali. Per queste ragioni, riteniamo inderogabile un impegno deciso da parte delle istituzioni e un contributo dalla Regione e dal Comune di Venezia. Altrimenti il reale rischio, in tempi non lontani, sarà quello di depauperare il territorio veneziano di professionisti della salute, medici, infermieri, tecnici e operatori socio sanitari.

La città d’acqua, rinomata per la sua bellezza e il suo ricco patrimonio culturale, con milioni di visitatori che affollano le sue strade ogni anno, richiede interventi mirati. Il successo nel superare queste criticità sarà cruciale per garantire l’accesso a cure di qualità sia per i residenti che per i visitatori di una delle città più iconiche del mondo.

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